25 febbraio 2026

Una risposta all'indicibile da parte di Jon Fosse

Stralcio di un'intervista del 5 giugno 2024 di Giulio Silvano (Rivista Studio) a Jon Fosse, Premio Nobel per la letteratura 2023. 


– Lei ha vinto il Nobel per «le sue opere teatrali e la sua prosa innovativa, che danno voce all'indicibile». Cos'è l'indicibile? 

– Gli accademici di Svezia stanno indicando qualcosa di molto cruciale nella mia scrittura. Nei miei romanzi ci sono molte ripetizioni. Il punto della letteratura, e dell'arte in generale, è di dire solo quello che si può dire in quel modo. Se lo puoi dire da sociologo o da storico non c'è motivo di farci un romanzo o una poesia. Devi dire quello che non puoi dire in nessun altro modo. Se non fai questo è inutile scrivere un romanzo o dipingere un quadro. In un linguaggio quotidiano, se diciamo qualcosa sull'amore, sull'innamorarsi, usiamo parole che non vogliono dire niente. In un romanzo lo puoi descrivere dandogli molto significato in un modo reale. Tutte le esperienze umane, le situazioni esistenziali e i sentimenti puoi descriverli in letteratura in un modo che non puoi fare con altri mezzi. Per me questo ha a che fare con la letteratura stessa. 

Jon Fosse (fonte immagine: Wikipedia). 

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